PERCHE’ NO?

Quante volte abbiamo viste le immagini di uomini e donne, giovani e meno
giovani, in mezzo al fango o sui mezzi di soccorso sanitari o lungo i percorsi

delle maratone. Ci siamo abituati negli anni a vederli: il giallo e il rosso

sono ormai colori scontati in molte occasioni.
Ma che sappiamo di loro? A volte li scambiamo per vigili, altre per forze
dell’ordine, altre per addetti alla manutenzione.
Volti sconosciuti tra la gente.
Se poi li conosci scopri mille storie, alcune molto lunghe, altre da poco
iniziate.
Quello dei volontari è un mondo strano, fatto di poco o di molto,

ma pieno di sfaccettature.
Se ci entri ti rendi conto che ognuno porta dentro anche il proprio mondo, la
propria storia, i propri pregi e i propri difetti.
Se ti trovi con loro scopri anche lì il lupo solitario, che mangia un panino
da solo, il casinaro, che fa battute a tutti, il “so tutto io” che puntualmente
viene preso bonariamente in giro, la mammina, che porta dolci e caffè, la
studiosa, che è sempre preparata e si è letta tutto il programma fin

nei minimi dettagli.
Insomma: gente comune come me e te. Ma allora ti chiederai? Qual’è la
differenza?
Nessuna tra te e loro: chi fa il volontario utilizza una parte del suo tempo,
di più o di meno, per fare cose che ti possono sembrare strane ma che in fondo
non lo sono. La differenza è che le fanno “insieme”.
>Io dico sempre che un volontario è fondamentalmente un egoista e puntualmente
mi si risponde che non è possibile, perchè il prerequisito del volontariato è
la solidarietà. Verissimo, ma essere impegnati in attività utili agli altri, al
di là dei modi e dei tempi, ti fa stare bene. Quindi fai qualcosa prima di
tutto per te.
Ovviamente non è tutto rose e fiori: non potrebbe essere un mondo perfetto,
perchè un mondo perfetto non esiste. Certo piacerebbe a tutti averne uno
migliore, ma perchè lo sia ci vogliono anche piccole cose, spesso quotidiane.
E’ questo che fa la differenza nel mondo dei volontariato: piccole cose sono
anche grandi cose.
Ma in fondo tutti possono essere volontari, anche per un attimo: basta non
voltare le spalle a chi ha un problema, a chi cade per strada o ha un malore, a
chi ha bisogno di coperte o di aiuto per svuotare una casa allagata dopo
un’alluvione, a chi deve rimuovere le macerie, a chi ha bisogno di essere
ascoltato.
La differenza tra un volontario in divisa e uno no? Imparare insieme per fare
insieme e crescere insieme per saper fare meglio.
Quindi niente super eroi, ma persone che hanno semplicemente deciso di non
voltare le spalle.
Quindi che sia rossa o gialla quando vedrai una divisa di questo colore non
guardarli in modo strano: sono come te e soprattutto tu potresti essere come
loro.
E quindi: perchè no?

Linda Pensavalli (BluSub)