SE ANPAS DIVENTA ARGOMENTO DI TESI

Pochi giorni fa il Corriere Sociale riportava un’intervista a Roberto Pessi, prorettore alla didattica dell’università LUISS Guido Carli di Roma, in cui si evidenziava l’importanza del volontariato come fonte di arricchimento dell’esperienza personale e del proprio curriculum.

Tuttavia, come spesso accade, i giovani di Anpas Lazio precorrono i tempi e Francesco Fratesi, volontario della P.A. “Volontari del soccorso di Castelnuovo di Porto”, ha superato brillantemente il suo esame di maturità con una tesina proprio su Anpas.

<<La commissione d’esame richiedeva che la tesina trattasse un argomento “personale” e cosa meglio di Anpas, di cui fa parte l’associazione dove svolgo l’attività di volontario da due anni?>>. Francesco è “figlio d’arte”, in quanto anche i genitori sono volontari  – loro in campo sanitario, mentre lui è più orientato verso la protezione civile e, soprattutto, l’attività antincendio boschivo (è fiero ed entusiasta di aver partecipato al corso AIB del Corpo Forestale dello Stato).

<<Lavorare a questa tesina mi ha permesso di conoscere a fondo la realtà di Anpas in tutti i suoi aspetti e le sue molteplici attività, specialmente nel sociale. Ho scoperto poi i numerosi legami fra i principi fondanti e i valori di Anpas e la Costituzione Italiana. Inoltre, è stato un bellissimo modo per far conoscere Anpas ai professori e ai miei amici>>.

Francesco, che è anche referente per la sua associazione presso il Gruppo delle politiche giovanili di Anpas Lazio, ritiene fondamentale la formazione in tutti i campi di attività coperti da Anpas, anche se, confessa, a volte è difficile conciliare studio (sta per iscriversi all’università), vita privata e volontariato…ma una cosa è certa: <<Mollare l’attività in Anpas? MAI!!>>

Questi giovani volontari rappresentano il futuro di Anpas e, sempre di più… Questo futuro ci piace.