15 marzo: Operazione Artemide

Domenica 15 marzo, i volontari di Anpas Lazio hanno affrontato l’impegno sul campo

per il disinnesco di una bomba della II Guerra Mondiale.

Non uno scherzo, non un’esercitazione.

Pronti per qualsiasi evenienza che si fosse prospettata, l’occasione
è stata un’ottima palestra per un’esercitazione di rapida istallazione
e messa in funzione di un Posto Medico Avanzato (PMA) in effettive

condizioni di emergenza.

Dalle prime ore del mattino, i volontari di Anpas Lazio sono stati impiegati

nell’operazione ARTEMIDE, che prevedeva il disinnesco e messa in sicurezza di

un ordigno residuato bellico contente ben 264 libbre di esplosivo.

Dislocati presso l’abitato di Monte San Giovanni Campano (FR), i volontari Anpas Lazio

hanno provveduto al montaggio di un posto medico avanzato (PMA) autosufficiente,

gestito da CB Rondine Aprilia e potenziato da un gruppo elettrogeno autotrasportato.

L’attività ha visto la partecipazione, in ausilio al PMA, di volontari di CB Rondine Aprilia,

RNS Monterosi, Riano Soccorso e Praesidium a dimostrazione, ancora una volta, che la

grande famiglia di Anpas Lazio è maestra nell’operare congiuntamente per fornire tutela

e supporto alla popolazione.(Fotogallery)

L’operazione di domenica rappresenta un’ulteriore prova della prontezza di reazione di un

dispositivo semplice ma al contempo complesso, volto al benessere comune, raggiungibile

solo tramite un attento coordinamento dell’intervento di equipaggi provenienti dalle tante

aree regionali in cui Anpas Lazio è presente.

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