Carta d’Identità di Anpas

Il presente documento, nell’ambito del percorso di costruzione del Bilancio Sociale

di Anpas nazionale,è stato realizzato a seguito del seminario

“L’Identità di Anpas in una società in movimento”

svoltosi il 25-26 novembre 2006 a Poppi e Bibbiena (AR) e approvato dall’Assemblea

nazionale Anpas, il 26 maggio 2007 a Stupinigi (TO).

La redazione del documento è il prodotto di un percorso partecipato che ha visto coinvolti

componenti della Direzione, del Consiglio nazionale, dei Comitati regionali e della

Segreteria nazionale, con la collaborazione di “Le Reti di Kilim” di Firenze.

PERCHE’ NO?

Quante volte abbiamo viste le immagini di uomini e donne, giovani e meno
giovani, in mezzo al fango o sui mezzi di soccorso sanitari o lungo i percorsi

delle maratone. Ci siamo abituati negli anni a vederli: il giallo e il rosso

sono ormai colori scontati in molte occasioni.
Ma che sappiamo di loro? A volte li scambiamo per vigili, altre per forze
dell’ordine, altre per addetti alla manutenzione.
Volti sconosciuti tra la gente.
Se poi li conosci scopri mille storie, alcune molto lunghe, altre da poco
iniziate.
Quello dei volontari è un mondo strano, fatto di poco o di molto,

ma pieno di sfaccettature.
Se ci entri ti rendi conto che ognuno porta dentro anche il proprio mondo, la
propria storia, i propri pregi e i propri difetti.
Se ti trovi con loro scopri anche lì il lupo solitario, che mangia un panino
da solo, il casinaro, che fa battute a tutti, il “so tutto io” che puntualmente
viene preso bonariamente in giro, la mammina, che porta dolci e caffè, la
studiosa, che è sempre preparata e si è letta tutto il programma fin

nei minimi dettagli.
Insomma: gente comune come me e te. Ma allora ti chiederai? Qual’è la
differenza?
Nessuna tra te e loro: chi fa il volontario utilizza una parte del suo tempo,
di più o di meno, per fare cose che ti possono sembrare strane ma che in fondo
non lo sono. La differenza è che le fanno “insieme”.
>Io dico sempre che un volontario è fondamentalmente un egoista e puntualmente
mi si risponde che non è possibile, perchè il prerequisito del volontariato è
la solidarietà. Verissimo, ma essere impegnati in attività utili agli altri, al
di là dei modi e dei tempi, ti fa stare bene. Quindi fai qualcosa prima di
tutto per te.
Ovviamente non è tutto rose e fiori: non potrebbe essere un mondo perfetto,
perchè un mondo perfetto non esiste. Certo piacerebbe a tutti averne uno
migliore, ma perchè lo sia ci vogliono anche piccole cose, spesso quotidiane.
E’ questo che fa la differenza nel mondo dei volontariato: piccole cose sono
anche grandi cose.
Ma in fondo tutti possono essere volontari, anche per un attimo: basta non
voltare le spalle a chi ha un problema, a chi cade per strada o ha un malore, a
chi ha bisogno di coperte o di aiuto per svuotare una casa allagata dopo
un’alluvione, a chi deve rimuovere le macerie, a chi ha bisogno di essere
ascoltato.
La differenza tra un volontario in divisa e uno no? Imparare insieme per fare
insieme e crescere insieme per saper fare meglio.
Quindi niente super eroi, ma persone che hanno semplicemente deciso di non
voltare le spalle.
Quindi che sia rossa o gialla quando vedrai una divisa di questo colore non
guardarli in modo strano: sono come te e soprattutto tu potresti essere come
loro.
E quindi: perchè no?

Linda Pensavalli (BluSub)

15 Febbraio

Si studia, qui, per ingentilire i cuori

Per una volta iniziamo un racconto dalla fine

Una giornata ANPASSIONANTE ed emozionante quella di oggi al corso base di protezione civile

Anpas Lazio. Sono felice di aver realizzato un progetto che ci eravamo proposti da tempo. Ringrazio

tutti quelli che hanno reso possibile questa giornata. Grande soddisfazione nel vedere tanti volontari

di associazioni diverse uniti nel nome e nel segno dell’Anpas.

In particolare la presenza di tanti giovani che hanno potuto conoscere

la storia di questo movimento ed apprezzarne i valori

Enzo Carlini ha il dono della sintesi. Ma il racconto è qui sotto. (le foto della prima giornata qui)

Leggi tutto

CORSO BASE DI PROTEZIONE CIVILE

Grande fermento in Anpas Lazio per l’organizzazione del corso base di Protezione civile, (scarica il programma in area download)

volto a migliorare la conoscenza del sistema di protezione civile e, in particolare, delle leggi

che lo governano e del ruolo del volontariato all’interno di questo sistema. (le parole del Presidente Anpas Lazio)

Dal 15 febbraio, infatti, per tre domeniche, i volontari di Anpas Lazio saranno impegnati a

Castelnuovo di Porto in questo corso, parte del progetto “Una cascata formativa”, i cui obiettivi specifici sono:

– aumentare la consapevolezza del ruolo di volontario adeguatamente formato;

– conoscere le procedure di gestione delle emergenze per poter operare con competenza

e in sinergia a livello locale, regionale e nazionale;

– adottare buone pratiche per la sicurezza degli operatori coinvolti nell’emergenza;

– essere consapevoli dei rischi derivanti dallo stress dei soccorritori e delle vittime.

Il corso si svolgerà nelle domeniche 15, 22 febbraio e 1 marzo nel magnifico scenario

della Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto, gentilmente messa a disposizione dal Comune.

Si studia, quindi, e ci si esercita per poter continuare a dire Niuna specie di soccorso è a essi ignota.

A Baronissi un week end con gli esperti della protezione civile

Un percorso di divulgazione della cultura di protezione civile che arriva a Baronissi

e che prevede la formazione di volontari formatori che a loro volta creeranno

altri formatori territoriali Anpas di protezione civile suddivisi in formatori di base

e formatori specifici (logistica, segreteria, responsabili di campo di protezione civile e cucina).

Un sistema di formazione a “cascata”, già sperimentato e implementato dal movimento delle pubbliche assistenze

con “Essere Anpas” e “Io non Rischio” e che permetterà di formare nel tempo

un numero maggiore di volontari favorendo la capillarizzazione sul territorio.

Vi invitiamo a leggere l’articolo di Anpas Nazionale.

In bocca al lupo ai volontari di Anpas Lazio che stanno vivendo il percorso.