FERMI TUTTI

Si è svolta a Roma il 3 aprile la manifestazione FERMI TUTTI, una mobilitazione unitaria fortemente voluta da Anpas e Misericordie per rappresentare alle istituzioni ed al Parlamento una serie di problematiche legate al mondo del volontariato che opera nel campo della sanità, offrendo la propria opera per il bene comune della salute della cittadinanza. L’evento ha visto la partecipazione congiunta di volontari e mezzi di Anpas e Misericordie ed in Piazza Montecitorio sono confluiti oltre cinquecento volontari mentre settantacinque ambulanze hanno percorso le vie di Roma per far conoscere a cittadini ed istituzioni il costante e grave attacco alla tutela del diritto alla salute.

fermi tutti roma 3 aprile 2014

Piazza della Repubblica, ore 9.00: le ambulanze iniziano a radunarsi. Quindici mezzi provenienti da tutta Italia (Liguria, Marche, Bolzano, Toscana, Lazio) che attirano la curiosità di turisti e cittadini, riescono a radunarsi senza intralciare il traffico caotico e, una volta studiato percorso e distribuite le radio, partono in colonna. Destina

Piazzale di Porta Pia, ore 9.30: si riunisce e parte l’altro corteo di ambulanze, sempre provenienti da varie regioni italiane, con destinazione Ministero delle Infrastrutture. Anche qui si incontrano parecchie resistenze, la delegazione viene bloccata all’entrata «Ci hanno accolto sulle scale – racconta il vicepresidente dell’Anpas, Mauro Giannelliimpedendoci perfino di entrare, un comportamento riprovevole, nessuno a casa propria accoglie degli ospiti in questo modo».zione: Senato e Ministero della sanità, per consegnare le richieste di Anpas e Misericordie – le delegazioni hanno incontrato qualche resistenza alla consegna, ma alla fine sono riuscite a far accettare le due buste – un giro per i lungotevere e il centro storico e poi ci si incontra a Montecitorio.

Montecitorio, ore 9.45: gli oltre cinquecento manifestanti di ANPAS e Misericordie si sono ritrovati sulla piazza di fronte al Parlamento con le loro divise, bandiere, striscioni ed alcune ambulanze. Sul palco, di fronte ad una notevole platea di interessati ascoltatori, si sono alternate diverse personalità: Fabrizio Pregliasco (presidente ANPAS), Laura Boldrini (Presidente della Camera), Filippo Fossati (deputato PD), Franco Gabrielli (Capo Dipartimento Protezione Civile) e Vincenzo Carlini (Presidente di Anpas Lazio) oltre a vari esponenti delle Misericordie e del mondo del volontariato e del sociale che hanno illustrato le motivazioni della protesta.

Secondo Fabrizio Pregliasco, Presidente Anpas «Aldilà dei tanti contatti con parlamentari diversi, da oggi speriamo e lavoreremo ancora per una ridefinizione di una serie di interventi legislativi sul codice della strada e una revisione della definizione di soccorso, oltre a nuovi e rapidi punti di incontro con Società Autostrade per la definizione di quell’antipatico inghippo che appesantirebbe il volontariato e allontanandolo da quel che serve che è l’operatività dei bisogni. […] Oltre ai tanti volontari intervenuti, un ringraziamento va a tutti i volontari rimasti nelle associazioni a garantire, come ogni giorno, il servizio e l’assistenza gratuita e di qualità in tutta Italia a tutte le persone che ne hanno bisogno».
«Se è vero che è mio dovere stare in Aula, è anche vero che è mio dovere stare fra la gente, in modo da poter riportare poi le vostre istanze all’interno del Parlamento», ha dichiarato dal palco di Montecitorio la Presidente della Camera Laura Boldrini. «Voi siete l’antidoto all’indifferenza. Vi ringrazio per essere in piazza, perché così dimostrate fiducia nelle istituzioni. Cercherò di dare seguito alle vostre richieste che in fondo mi sembrano richieste di buon senso».
Franco Gabrielli, Prefetto e Capo Dipartimento di Protezione civile ha dichiarato «Per me era non solo un dovere essere qui, ma anche un obbligo morale perché io dico grazie di esistere, non solo nell’ambito riferito alla quello che fate per la protezione civile, ma per quello che il volontariato svolge nel territorio nazionale. Dubito che si possa fare a meno della tanta gente, dei tanti uomini, delle tante donne che danno le proprie risorse , le loro intelligenze, il loro tempo al servizio degli altri».
Vincenzo Carlini, Presidente Anpas Lazio, ha definito la manifestazione “un esercizio di cittadinanza attiva” e si è augurato che le Istituzioni “non ci sentano solo, ma ci ascoltino”, illustrando poi le richieste e le aspettative alla base della manifestazione e riaffermando la volontà delle nostre Associazioni di essere una “scuola di quei principi e valori alla base della Costituzione”.
Deputati e Istituzioni nazionali in piazza hanno espresso il loro parere unanime, definendo le nostre “richieste di buon senso” e assicurando il loro futuro impegno per soddisfarle, ma anche le difficoltà di risolvere e coordinare regolamenti e legislazioni che sono stati la causa della mobilitazione sia per le modifiche del codice della strada per i trasporti e il soccorso sanitario, sia per le modifiche più ampie delle politiche di welfare.

Numerose anche le attestazioni di solidarietà dei cittadini che, incuriositi soprattutto dai cortei delle ambulanze, sono stati messi a parte delle motivazioni alla base della manifestazione e ci hanno sostenuto con incoraggiamenti. FOTO e IMMAGINI DELLA GIORNATA

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