Convocazione assemblea ordinaria 31-10-2020

È convocata per il giorno 30/10/2020 alle ore 23,00 in prima convocazione e per il giorno 31/10/2020 alle ore10,00 in seconda convocazione a Roma presso la sede del comitato regionale Anpas Lazio in via Filippo Corridoni 13 , l’Assemblea Regionale ordinaria dei soci per discutere il seguente ordine del giorno:

1. Elezione del presidente e segretario dell’assemblea;
2. Relazione del Consiglio Direttivo sull’esercizio 2019;
3. Relazione al bilancio del Collegio dei Revisori dei conti;
4. Approvazione del conto consuntivo chiuso al 31.12.2019; 5. Approvazione del bilancio preventivo per l’esercizio 2020; 6. Determinazione delle quote sociali 2020;
7. Destinazione 5 per mille;
8. Varie ed eventuali.

Si ricorda che le Associazioni partecipano all’ Assemblea con un delegato. Le associate che abbiano un numero di soci superiore a 500 hanno diritto ad un delegato in più ogni 500 soci secondo i dati relativi al tesseramento associativo nazionale soci al 31 dicembre dell’anno precedente forniti da ANPAS nazionale.

Si ricorda che, non possono nominare delegati le Associazioni od Organizzazioni che siano state sospese ai sensi dell’art. 15 del Regolamento Generale o che, avendo ricevuto la diffida per morosità, non abbiano provveduto a sanare quanto dovuto nei termini stabiliti.

Non possono altresì nominare delegati le Associate che non abbiano sottoscritto la tessera associativa di cui all’art.8 Statuto per l’anno precedente. Le Associazioni ammesse nell’anno in corso nominano delegati se in regola con la sottoscrizione della tessera associativa.

IMPORTANTE:
Vista la situazione legata alla emergenza Covid-19 é necessario prevedere la partecipazione in presenza all’Assemblea del solo delegato di ogni Associazione. Vi segnaliamo che sarà rilevata la temperatura corporea e preclusa la partecipazione a chi avrà più di 37,5°. I delegati dovranno indossare la mascherina.

Scarica il modulo delega in formato word qui

Pasqua 2020: gli auguri del Presidente regionale

Vincenzo Carlini, presidente regionale ANPAS Lazio

Cari volontari, volontarie, dipendenti, Consiglieri, Presidenti di Anpas Lazio, siamo nell’imminenza della Pasqua di una Pasqua che mai avremmo immaginato di vivere,  che ci vede impegnati ad affrontare quotidianamente  l’emergenza sanitaria  COVID19 (o Coronavirus) che sta spaventando il mondo. Siamo costretti a modificare il nostro stile di vita ed a rinunciare alle nostre relazioni sociali, a evitare di salutare ed abbracciare i nostri cari in nome della prevenzione dal contagio.

Dobbiamo quotidianamente rimodulare il nostro vivere in funzione delle situazioni, le nostre Pubbliche Assistenze sono comunque in prima linea, come sempre, nel garantire il necessario supporto ed assistenza alla cittadinanza ed alle istituzioni senza esitazioni, anzi in alcune situazioni incidono direttamente con capacità, spirito di iniziativa, sacrificio e grande professionalitàdivenendo veramente un punto di riferimento certo per tutti. 

A Roma come in provincia nord sud ed ovest, a Viterbo, in provincia di Latina, nei comuni, nei Municipi, nei COC, in rete con aziende, parrocchie, comunità locali, Caritas, associazioni di quartiere. Ovunque vi sia necessità, secondo potenzialità e competenze noi ci siamo, con la nostra resilienza e con i valori ed i principi propri dell’ANPAS, che ci permettono di arrivare dove altri non arrivano. Solo dove l’istituzione è cieca e sorda all’unione ed alla condivisione questo non avviene compiutamente. Dipartimento Nazionale, Agenzia Regiomale di Protezione Civile, Comuni sono gli enti che ci hanno attivato e che ci attivano quotidianamente per assistenza alla popolazione, supporto psicologico, raccolta e consegna di generi alimentari e farmaci, montaggio tende pre-triage presso strutture sanitarie ma anche e soprattutto servizi di prossimità ai cittadini che vedono in noi un punto di riferimento costante e di ascolto nel territorio. 

Ecco questa è la nostra Pasqua, una Pasqua che ci accompagnerà per diverse settimane e che si spera una volta terminata l’emergenza sanitaria resti una prassi quotidiana. Il mio augurio personale e del Comitato che presiedo è quello di vivere comunque con la maggior serenità possibile la domenica di Resurezione, distanti fisicamente ma vicini nella fraternità e nella solidarietà, l’augurio di cuore di risorgere presto ad una normalità di vita tutti insieme e più attenti al nostro agire quotidiano.

Alla nostra politica auguro di chiedersi (e rispondersi) e di capire cosa si poteva fare e non si è fatto nel corso degli anni, perchè ora riusciamo a fare in tempi brevissimi opere che non si sono mai fattte o sono ferme da anni e perchè ora che siamo in emergenza,con la disperazione nel cuore a causa del prezzo che stiamo pagando in termini di vite umane, riusiamo a fare cose straordinarie, ecco è l’augurio è che questa straordinarietà nell’azione diventi la nostra ordinarietà; questa deve essere la vostra Pasqua di riflessione. Non potrà e non dovrà più essere come è stato.

All’Europa che pare sorda alle nostre richieste di aiuto auguro di rinsavire presto e di capire che la solidarietà non si nega; se non ci aiuterete, noi siamo un popolo pieno di orgoglio ed abituati al sacrificio, ce la faremo lo stesso, con qualche difficoltà in più, mace la faremo……. e se intendete farci abbassare la testa,approfittando di questo periodo di emergenza così gravoso, vi sbagliate. Noi possiamo dimenticare ma non sono certo che riusciremo poi a scordare, voi invece ricordatevi che siete ospiti su questo pineta come noi.

Ora davvero Buona Pasqua a tutti, vi voglio bene, vi abbraccio uno ad uno (qui lo posso fare) e un GRAZIE immenso per quello che fate e che sono certo continuerete a fare per il bene comune.

Il Presidente Anpas Lazio

Vincenzo Carlini